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Open AccessArticle10.13130/2282-7447/4317

Il manoscritto Chigiano L VIII 305 della Biblioteca Apostolica Vaticana e la «Vita nuova»

Donato Pirovano-2014-09-26-Riviste UNIMI (Università degli studi di Milano)

TL;DRAbstract

L’articolo nasce a margine della nuova edizione commentata, con testo criticamente rivisto, della Vita nuova di Dante nell’àmbito della «Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante» (vd. Roma, Salerno Editrice, 2015). Viene spiegato in che misura il codice Chigiano L VIII 305 della Biblioteca Apostolica Vaticana (siglato K) è stato utilizzato come manoscritto di riferimento per le varianti di forma. A partire dal caso specifico viene poi proposta una riflessione sulla restituzione formale degli antichi testi a tradizione plurima e una discussione sui criteri editoriali, tra conservazione e leggibilità. The article comes on the sidelines of the new annotated edition with critically reviewed text of the Vita Nuova by Dante, in the scope of the «Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante» (see Roma, Salerno Editrice, 2015). The author explains how the code Chigiano L VIII 305 of the Biblioteca Apostolica Vaticana (signed K) was used as a reference manuscript for the formal variants

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L’articolo nasce a margine della nuova edizione commentata, con testo criticamente rivisto, della Vita nuova di Dante nell’àmbito della «Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante» (vd. Roma, Salerno Editrice, 2015). Viene spiegato in che misura il codice Chigiano L VIII 305 della Biblioteca Apostolica Vaticana (siglato K) è stato utilizzato come manoscritto di riferimento per le varianti di forma. A partire dal caso specifico viene poi proposta una riflessione sulla restituzione formale degli antichi testi a tradizione plurima e una discussione sui criteri editoriali, tra conservazione e leggibilità. The article comes on the sidelines of the new annotated edition with critically reviewed text of the Vita Nuova by Dante, in the scope of the «Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante» (see Roma, Salerno Editrice, 2015). The author explains how the code Chigiano L VIII 305 of the Biblioteca Apostolica Vaticana (signed K) was used as a reference manuscript for the formal variants

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