Dal clavecin oculaire di Louis Bertrand Castel al clavier à lumières di Alexandr Skrjabin
TL;DRAbstract
La figura del gesuita francese Louis Bertrand Castel (1688-1757) rimanda oggi al clavicembalo oculare, strumento concepito per procurare piacere alle orecchie e agli occhi mediante l’unione simultanea di suoni e colori. Castel entrò nella Compagnia di Gesù nel 1703: insegnante e saggista, i suoi scritti furono apprezzati da Tournemine, direttore del «Journal de Trévoux», e da Fontenelle, che facilitarono il suo trasferimento nel 1720 da Tolosa a Parigi, dove si stabilì e visse fino alla morte...
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La figura del gesuita francese Louis Bertrand Castel (1688-1757) rimanda oggi al clavicembalo oculare, strumento concepito per procurare piacere alle orecchie e agli occhi mediante l’unione simultanea di suoni e colori. Castel entrò nella Compagnia di Gesù nel 1703: insegnante e saggista, i suoi scritti furono apprezzati da Tournemine, direttore del «Journal de Trévoux», e da Fontenelle, che facilitarono il suo trasferimento nel 1720 da Tolosa a Parigi, dove si stabilì e visse fino alla morte...
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