Analfabetismo e resistenza: geografia epigrafica della Sardegna
TL;DRAbstract
Il ricco liberto <i>Hermeros</i> nel <i>Satyricon</i> di Petronio confessava che pur non possedendo una cultura di livello superiore e pur non avendo studiato la geometria, le arti, la retorica, conosceva però bene la scrittura monumentale: <i>non didici geometrias, mitica et alogias menias, sed lapidarias litteras scio</i>. A giudizio di Giancarlo Susini «proprio per la loro evidenza, efficace \nanche sull'epidermide della cultura antica, le lettere lapidarie costituivano uno degli oggetti primari dell'istruzione»: nelle aree di limitata alfabetizzazione e di antica tradizione orale le iscrizioni hanno concorso «a diffondere la scrittura dapprima, e poi la lingua dei nuovi dominatori» ed hanno rappresentato «il primo passo verso la conoscenza della scrittura alfabetica», dato che alcuni individui sapevano come far uso delle iscrizioni, pur senza saper scrivere e in alcuni casi senza neppure saper leggere.<br/> \nEâ sembrato di
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Il ricco liberto <i>Hermeros</i> nel <i>Satyricon</i> di Petronio confessava che pur non possedendo una cultura di livello superiore e pur non avendo studiato la geometria, le arti, la retorica, conosceva però bene la scrittura monumentale: <i>non didici geometrias, mitica et alogias menias, sed lapidarias litteras scio</i>. A giudizio di Giancarlo Susini «proprio per la loro evidenza, efficace \nanche sull'epidermide della cultura antica, le lettere lapidarie costituivano uno degli oggetti primari dell'istruzione»: nelle aree di limitata alfabetizzazione e di antica tradizione orale le iscrizioni hanno concorso «a diffondere la scrittura dapprima, e poi la lingua dei nuovi dominatori» ed hanno rappresentato «il primo passo verso la conoscenza della scrittura alfabetica», dato che alcuni individui sapevano come far uso delle iscrizioni, pur senza saper scrivere e in alcuni casi senza neppure saper leggere.<br/> \nEâ sembrato di
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